Il Verbo - singolare
Il verbo è una parola che indica una azione compiuta da una persona, o da un animale.
Il verbo esprime anche un modo di essere di una persona o di un animale; il verbo esprime anche le caratteristiche di un oggetto e di una cosa.

Il verbo è singolare quando si riferisce ad una sola persona o ad un solo animale o ad una sola cosa.
Il verbo singolare va unito ad un nome singolare.
Il verbo è plurale quando si riferisce a molte persone, o a molti animali, o a molte cose.
Il verbo plurale va unito ad un nome plurale.

La persona è una parola che sta ad indicare colui che compie una certa azione, descritta dal verbo; la persona che compie una azione si dice anche soggetto.
Il verbo cambia in base alla persona che compie una azione.

Quando diciamo persona indichiamo sia un uomo, sia una donna; ma indichiamo anche un animale oppure una cosa.
Per cui la parola persona ha due significati:
1° significato
Quando faccio l'analisi grammaticale mi serve per distinguere la persona dall'animale e dalla cosa.
Esempio
Luigi = nome proprio di persona;
gatto = nome comune di animale;
mela = nome comune di cosa.
In questo primo significato la persona può essere soltanto o un uomo o una donna; in questo caso la persona non può essere un animale.
2° significato
Quando faccio l'analisi logica di una frase indico con la parola persona sia un uomo, sia una donna, sia un animale, sia una cosa.
Ora useremo la parola: persona per indicare colui che compie una azione, cioè il soggetto.

La persona è singolare se indica una sola persona, o un solo animale, o una sola cosa.
Le persone singolari sono tre.
1a persona = io
La prima persona è quella che compie una azione e insieme descrive la stessa azione.
Io mangio. => io = 1a persona singolare
Io dormo. => io = 1a persona singolare
2a persona = tu
La seconda persona è quella che compie una azione ma l'azione viene descritta dalla prima persona, cioè io, che sono vicino a te.
Tu mangi. => tu = 2a persona singolare
Però sono io che sto dicendo che tu mangi, e tu stai vicino a me.
Tu dormi. => tu = 2a persona singolare
Però sono io che sto dicendo che tu dormi, e tu stai vicino a me.
3a persona = egli, lui, lei, ella
La terza persona è quella che compie una azione ma l'azione viene descritta dalla prima persona, cioè io, ma la terza persona sta lontana da me.
Egli mangia. => egli = 3a persona singolare
Però sono io che sto dicendo che egli mangia e lui sta lontano da me.
Lei dorme. => lei = 3a persona singolare
Però sono io che sto dicendo che lei dorme, e lei sta lontana da me.
Riepilogando diciamo che le persone singolari sono tre.
Regalino da ^_^Rosy^_^
thanx milleeee tvtttttttttttttttb...perchè ormai è l'unica cosa che mi scorre nelle vene...
I

ANIME E MANGA
Emo non è uno stile, non è una moda da seguire..
L'emo è sentimento, è solitudine, non è disprezzo.. ma indifferenza per
chi non lo capisce e punta il dito contro e usa la bocca solo per
giudicare. L'emo è il sogno, ma può essere anche l'incubo, la lacrima
che ti riporta al passato ma che può portarti ad un futuro migliore.
L'emo non è il ciuffo, quello è per nascondere le lacrime nere come la
pioggia, ma la lacrima può essere anche rabbia e nuova forza per
affrontare ogni problema. L'emo è l'emozione per ogni attenzione
d'affetto che ricevi, non di disprezzo. L'emo è amore.. amore per la
persona che ami, amore per gli amici e per quello a cui tieni
veramente. L'emo è infanzia, adolescenza e maggiore età.. non ha limiti
ne barriere, solo confini da varcare. L'emo è un periodo buio dove
soffri per maturare, dove cerchi dentro di te la risposta alla domanda:
GIUSTO O SBAGLIATO? L'emo non è rimpianto, però può essere chiarezza.
L'emo sono i bei momenti che hanno segnato la tua vita fino ad ora, e
ogni momento che la segnerà. L'emo non è attirare l'attenzione, ne
spacconagine. L'emo è umiltà e rispetto per chiunque. L'emo può essere
anche piangere sotto la pioggia, però la pioggia lava le lacrime di
dolore e sofferenza per portarti a star bene.. tutto questo è emo, ed è
racchiuso in una parte del corpo.. quella che non si stanca mai di dare
anche se è affaticata.. l'emo è cuore, e chi non ha cuore ha poco da
leggere queste righe, perchè non avrà capito un cazzo di niente di
quello scritto sopra. L'emo è la vita vissuta sulla soglia della
sofferenza e l'inizio della felicità. L'emo è una scelta, non una
conseguenza.. L'emo è la vita vissuta in bilico tra bianco e nero...
che non arriva al grigio.
"La violenza e il delitto fanno parte del mondo fin dalle origini del genere umano e penso proprio che un mondo senza violenza non potrà mai essere mondo. io credo che la violenza esisterà fino alla fine della nostra storia perkè è nel DNA dell'uomo stesso essere violento e rispondere con violenza in qualsiasi situazioen. L'unica cosa che realmente potrebbe essere possibile è quella di sensibilizzare l'uomo a trovare una soluzione alternativa alla violenza,ricordandogli cosa nel passato ha portato la violenza, quando noterà di aver solo annientato se stesso capirà che è ora di smettere."